rockettara22











Qui tutti mi dicono che bisogna andare avanti, che la vita non si ferma a soli 14 anni…

<<Lascio ancora alle spalle quello che ho già passato, adesso vedo il futuro con occhi diversi…lascio tutto alle spalle rifletto il domani…ma una cosa è certa, resto tra le tue mani..>>

Il ricordo di noi mi uccide. Nascondo tutto dietro ad un falso sorriso ma a volte, tra la gente o chiusa in camera, una lacrima mi riga il viso tra segreti e incomprensioni che nessuno mai scoprirà l’esistenza.
Sarà anche sbagliato ma più passano i giorni e più la convinzione che è sbagliato innamorarsi a quest’età e metterci l’anima in ogni piccolo e insignificante gesto aumenta..
è inutile scappare da qualcosa alla quale sai di non poter sfuggire.. ci sarà sempre, anche contro la tua volontà anche se cerchi di evitarlo o di ignorare il fatto che è presente in ogni gesto o in ogni singola nota di canzone.
Ricordo il primo giorno che ti vidi…sorridevi.
Quando parlammo non ricordavi nemmeno di avermi già vista e di avermi sorriso.. questo io non te lo mai detto.
Ricordo quando ci abbracciammo la prima volta.. ti strinsi così forte da riuscire a malapena a respirare..
Ricordo quando quella mattina mi abbracciasti e mi tenevi stretta.. ricordo quando dolcemente mi baciasti prima di tornare a casa.. ricordo ogni singola cosa e tutto questo mi uccide.. mi divora pian piano e i cambiamenti si vedono..

 Qui, tutti mi riconoscono a stento..
I miei amici mi guardano e mi dicono ”ma tu chi sei veramente”.
Ci sono giorni che guardandomi allo specchio odio ciò che vedo, odio persino la mia voce rotta che dice ”va tutto bene, voglio solo stare un po’ da sola”, odio persino i miei amici che cercano di aiutarmi ma in realtà peggiorano solo le cose, odio quello che sta accadendo..
Odio la mia debolezza e la posizione in tutto questo..
Mi odio ancora di più quando, nonostante tutto questo, ancora ti proteggo, ancora cerco di farti stare bene, ancora ti cerco…
Domani sarebbero stati due mesi di noi…
Che idiota io, mi sono bruciata con un fuoco già spento..

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{dicembre 22, 2011}   Dedicato a te di Olli Vincent

Testo ”dedicato a te” di Olli Vincent

27 Marzo 2009 esattamente,
esattamente un anno dalla tua scomparsa
voglio solo dirti una cosa fra dedicato a te è
solo che ti voglio tanto bene

Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte forte per cercare una risposta
che non c’è
Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte per calmare questa forte rabbia
dentro me
Dedicato a te su le mani al cielo che
abbracciano per salutare una persona
che non c’è
Dedicato a te ogni tuo ricordo che
allevia il mio dolore in questi giorni
senza te

Fratello mio dedicato a te
mi hai lasciato solo con mille perché
mi hai lasciato solo con una promessa
ci vediamo giù a casa domenica stessa
ma
quella promessa non hai mantenuto
in silenzio pian piano te ne sei andato su
27 Marzo 2008
l’animo mio si è rotto
di colpo di botto
ed ogni giorno mi chiedo se magari ti sogno
che ne sento davvero davvero davvero bisogno,
ho bisogno di te di un tuo sorriso
ancora forte e deciso
se questo è il mio viso frà
quante cose mi hai fatto
quante cose mi hai detto
quanti sono i consigli che tengo nel petto
piangendo ogni giorno sperando in in un tuo ritorno

Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte forte per cercare una risposta
che non c’è
Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte per calmare questa forte rabbia
dentro me
Dedicato a te su le mani al cielo che
abbracciano per salutare una persona
che non c’è
Dedicato a te ogni tuo ricordo che
allevia il mio dolore in questi giorni
senza te

Ascoltami da lassù proteggimi
in ogni mio sbaglio correggimi
così come hai sempre fatto
atterri vicino tu tienimi stretto
sai la tua presenza ci manca
e questa tua assenza ci stanca
sai la mamma ancora adesso
piange tutto ciò che ha perso
tu sai quanto bene ti voglio
ti porto nel cuore con tanto orgoglio
tu che mi dicevi dai
con la tua musica ce la farai
Grazie, tu mi hai sempre creduto
ecco perché questo è a te dedicato
e scusami se ci ho messo tanto
ma ad ogni parola era facile il pianto (T.T)

Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte forte per cercare una risposta
che non c’è
Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte per calmare questa forte rabbia
dentro me
Dedicato a te su le mani al cielo che
abbracciano per salutare una persona
che non c’è
Dedicato a te ogni tuo ricordo che
allevia il mio dolore in questi giorni
senza te

Ogni giorno che ho
te lo dedicherò
col sorriso perché tu volevi così
non piangerò ma tu non piangere
Ogni giorno che ho
te lo dedicherò
col sorriso perché tu volevi così
non piangerò ma tu non piangere

Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte forte per cercare una risposta
che non c’è
Dedicato a te il mio pugno stretto che
batte per calmare questa forte rabbia
dentro me
Dedicato a te su le mani al cielo che
abbracciano per salutare una persona
che non c’è
Dedicato a te ogni tuo ricordo che
allevia il mio dolore in questi giorni
senza te

27 Marzo 2008 se ne andava Olivieri Francesco, mio fratello..
Tutti lo chiamavano Lazzaro
Lazzaro perché faceva sempre un sacco di casini
però si rialzava sempre, Lazzaro dice:
State tranquilli anche questa volta mi sono rialzato
si, magari un po’ più in alto..in cielo..
ma sono sicuro che nessuno starà meglio
no alcool no droga no medicine o schifezze varie
l’incertezza, i pregiudizi della gente
la rabbia la paura l’odio
la falsità della gente
paranoia, le false certezze.
Riposa in pace fratello, ti voglio bene
Non te lo scordare

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Dedicato a te



{dicembre 22, 2011}   Un ricordo di Olli Vincent

Testo ”un ricordo” di Olli Vincent

Eeeh Quante emozioni sono solo ormai un ricordo, che terrai stretto fra le mani..
Eeeh Quanti gesti resteranno ormai un ricordo, che non cancellerà il domani..

Mattina Appena sveglia ancora senza sensi
il tempo di guardare l’ora che a lui già ci pensi
illumini lo schermo del tuo cellulare ma
non c’è un messaggio ne uno squillo e forse arriverà.
Ti prepari e sei nervosa, parte male sta giornata
esci di casa fuori è freddo e sì sei ancora più alterata
Accendi l’I-Pod ma già alla prima traccia
ricordi bei momenti il tuo sorriso e la sua faccia
Davanti a scuola le tue amiche sono già al corrente
vogliono tranquillizzarti ma non serve a niente
forse è peggio
ora lacrime davanti a gente
davanti a chi ti ascolta e in verità poi non ti sente
Tu non riesci più
non controlli un emozione e cadi sempre più giù
Tu lascia che
la tua testa si sfoghi
è inutile scappare se nei ricordi ci affoghi
Invochi Dio chiedi aiuto
noti che intorno è tutto muto
Ora è tardi asciughi gli occhi entri in classe fra i banchi
ti siedi e con la penna hai già scritto sopra “mi manchi!”

Eeeh Quante emozioni sono solo ormai un ricordo, che terrai stretto fra le mani..
Eeeh Quanti gesti resteranno ormai un ricordo, che non cancellerà il domani..

E quanti sono quei gesti che sono davvero importanti
tra mille rimpianti se ricordi mille istanti
e tutto quanto svanisce con poco
quello che sembrava serio ora resta solo un gioco
Ed ora resta ancora quell’amaro sulle labbra
dato dall’ultimo bacio con amore di condanna
Quel bacio a far l’amore fra le mie coperte
che lascia ogni giorno ferite aperte
Nel sottofondo dei pensieri c’è la nostra canzone
quelle parole già nostre racchiuse in giorni di Ieri
Ed ad ogni singola parola che passa
riprendo quel vuoto che non mi rilassa
E se dicessi ” non mi manchi” direi solo una bugia
Sarei falso con me stesso se dicessi “solo sesso e niente amore”
“nulla fatto con il cuore” sai
quanto mi manchi amore
E ora mi appoggio sul letto
leggermente disfatto
sanno ancora d’amore l’odore e il contatto
Questa casa parla ancora di te
Ora prendo un’altra foto e mi domanderò “perchè”!

Eeeh Quante emozioni sono solo ormai un ricordo, che terrai stretto fra le mani..
Eeeh Quanti gesti resteranno ormai un ricordo, che non cancellerà il domani..

Quante Parole
quanti no e quanti ma
Quante parole per un solo giorno che non và
Sembra finisce ed un istante
basta a ricordare un amore così grande
Io che provo poi sbaglio e ci riprovo
il tuo cuore non lo trovo
è tutto così triste
eppure se tu piangi c’è un perchè
lo sai che fai ancora parte di me
Io che provo poi sbaglio e ci riprovo
il tuo cuore non lo trovo
è tutto così triste
eppure se tu piangi c’è un però
ora se ti manco più non lo so
ooh ooooh

Eeeh Quante emozioni sono solo ormai un ricordo, che terrai stretto fra le mani..
Eeeh Quanti gesti resteranno ormai un ricordo, che non cancellerà il domani..

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Un ricordo



{dicembre 22, 2011}   L’alchimista di Paulo Coelho

Titolo: L’alchimista

Autore: Paulo Coelho

Casa editrice: Bompiani

Trama

“L’Alchimista” è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.

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L’alchimista



{dicembre 22, 2011}   Beastly di Alex Flinn

Titolo: Beastly

Autore: Alex Flinn

Casa editrice: Giunti

Trama

Kyle Kingsbury è un sedicenne newyorkese, bello, ricco, popolare, ma arrogante e sbruffone con le persone esteticamente brutte e per questo suo modo di essere, viene messo sotto incantesimo da Kendra, una giovane strega dall’abbigliamento gotico. Viene, quindi, trasformato daumano a bestia, con peli su tutto il corpoartigli e dentatura animale. Nella tasca del vestito che indossava al ballo di fine anno, ci sono due petali di una bellissima rosa (botanica) bianca. Ogni petalo corrisponde ad un anno ed in totale ne ha due per spezzare la magia, trovando una persona di cui innamorarsi, che riesca a ricambiarlo nonostante il suo aspetto ed essere baciato entro la mezzanotte dell’ultimo giorno. Dopo essere stato visitato con esito negativo da diversi luminari delle medicina, il padre, famoso conduttore televisivo e, come il figlio, avverso a tutto ciò che è brutto, decide di segregarlo in un palazzo alla periferia di Brooklyn con la domestica Magda e, successivamente, con un insegnantecieco, Will, ed il suo cane-guida Pilot. Quando oramai è passato un anno, Adrian, così decide di farsi chiamare il ragazzo-bestia, sta per perdere le speranze, ma entra nella sua vita in un modo un po’ rocambolesco Linda “Lindy” Owens. Il padre della ragazza è un ladro e drogato, che una notte cerca di far irruzione nel palazzo di Kyle, ma viene scoperto. Per salvarsi la vita, decide di barattare la sua libertà, dando in cambio la propria figlia. Dopo i primi mesi di diffidenza, tra i due nasce un buon rapporto, ma ad un certo punto, a costo di rimanere trasformato a vita, Adrian decide di lasciar andare la ragazza, preoccupata per il padre. L’ultimo giorno dell’incantesimo, Lindy si trova nei guai ed invoca il suo nome. Questi, non curante del rischio di farsi vedere in giro, corre a salvare la sua amata e, poco prima che scocchi la mezzanotte, la ragazza lo bacia e rimane sorpresa nel vedere che dietro l’aspetto da animale ci fosse Kyle Kingsbury, ragazzo per il quale si era presa una cotta. Nel corso dei due anni, Kyle era molto cambiato e si era affezionato alle uniche due persone che gli erano rimaste volontariamente vicino: Will e Magda. Decide così di chiedere a Kendra, tramite uno specchio magico, se mai fosse riuscito a raggiungere il suo obiettivo, che il primo potesse riottenere la vista e che la seconda potesse tornare dalla sua famiglia. Quindi, quando la magia svanisce e lui ha trovato l’amore della sua vita, l’insegnante torna a vedere e Kyle rimane sorpreso nel constatare che Magda altri non è che la strega stessa.

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Beastly



{dicembre 22, 2011}   Ho voglia di te di Federico Moccia

Titolo: Ho voglia di te

Autore: Federico Moccia

Casa editrice: Feltrinelli

Trama

Lo avevamo lasciato con una domanda: riuscirò mai a tornare lì, dove solo gli innamorati vivono, tre metri sopra il cielo? E le risposte stanno per arrivare. È questo il seguito di “Tre metri sopra il cielo”. Perché nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare. Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d’essere sicuri.

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Ho voglia di te



{dicembre 22, 2011}   Il tempo che vorrei di Fabio Volo

Titolo: Il tempo che vorrei

Autore: Fabio Volo

Casa editrice: Mondadori

Trama

Il protagonista è un ragazzo di nome Lorenzo, il quale racconta se stesso alternando flashback della sua infanzia al suo dolore per la fine di una importante storia d’amore con una ragazza, il cui nome verrà svelato solo alla fine del libro. Lorenzo ha come fine quello di ricucire un rapporto col padre assente, e riconquistare la donna che ama.

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Il tempo che vorrei



{dicembre 22, 2011}   Il giorno in più di Fabio Volo

Titolo: Il giorno in più

Autore: Fabio Volo

Casa editrice: Mondadori

Trama

Si racconta la storia di Giacomo, uomo sulla trentina che trascorre una vita normale, per certi versi sin troppo. Vive e lavora in Italia, le sua esistenza è scandita dalla routine di tutti i giorni. L’unico motivo di trepidazione per Giacomo è la visione quotidiana di una donna sul tram che lo porta al lavoro. I due non si parlano mai, ma allo stesso tempo sono complici. Si scambiano sguardi furtivi e sorrisi appena accennati. Dopo molti giorni scanditi da questi momenti di reciproca silenziosa attenzione, Michela, questo il nome della donna misteriosa, si presenta a Giacomo, scambia con lui due chiacchiere e gli comunica che ha deciso di trasferirsi a New York per lavoro. Per Giacomo è un duro colpo, visto che si trova privato di quell’unico piccolo piacere di ogni giorno. Dopo un periodo di dubbi, il protagonista riesce a risalire all’indirizzo dell’ufficio di Michela e decide di partire per New York. Lì incontra la donna ed inizia un’appassionante storia d’amore, fatta di intensi momenti e profonda attrazione. Il giorno prima del previsto ritorno a casa di Giacomo, lo raggiunge la notizia del cattivo stato di salute della nonna, molto importante per lui sin dall’infanzia. Decide quindi di anticipare la partenza; arrivato a casa, Giacomo, notevolmente cresciuto dal punto di vista emotivo e sentimentale, si riappacifica con la madre, con la quale aveva un rapporto difficile, dovuto anche all’abbandono da parte del padre nei suoi primi anni di vita. La vita torna quella di un tempo, quotidiana routine e noia. Giacomo prova a superare il ricordo di Michela, cercando di confidarsi con l’amica Silvia, ma non ci riesce. Proprio la decisione di Silvia di separarsi dal marito, spinge Giacomo a prendere decisioni. Si reca nuovamente a New York da Michela per godere di quel “giorno in più” (ed ecco il titolo del libro) perso nella precedente visita a causa della malattia della nonna. Lì i due, per testare la forza della loro storia d’amore, si danno appuntamento da lì a tre mesi a Parigi.

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Il giorno in più



Titolo: è una vita che ti aspetto

Autore: Fabio Volo

Casa editrice: Mondadori

Trama

Il protagonista si chiama Francesco, ed in prima persona parla della propria vita, che fino ad un certo punto si è mossa in maniera praticamente autonoma dalla sua stessa volontà. Arriva però un momento in cui, in qualche modo, Francesco cercherà di riappropriarsene, e questo percorso richiederà forti dosi di un certo anticonformismo. La ricerca della propria strada passerà dalla volontà di raggiungere una forma di serenità con sé stesso, con i suoi genitori e con chiunque gli stia accanto.
L’abbandono del vizio del fumo coinciderà col tentativo di abbandonare ogni tipo di dipendenza, fisica e non, e la ricerca di una donna da amare, ma veramente, dopo tante storie vissute con troppa leggerezza, completerà il percorso di Francesco verso una vita più armoniosa, in contemporanea all’incontro con Ilaria.

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 è una vita che ti aspetta



Per me la musica è un qualcosa di speciale, qualcosa di indescrivibile, quel qualcosa che ti fa sognare e vivere in un mondo parallelo a questo.

Un mondo migliore ma talvolta peggiore di quello in cui viviamo.

In quel mondo sono davvero come voglio essere e non c’è bisogno di sorridere quando sto male e urlare al mondo tutto quello che non provo.

Con la musica si accendono nuove speranze e non importa se la si ascolta con una radio o con un lettore cd, lei non cambia come noi.

La musica ”è di tutti quelli che hanno un bisogno sempre acceso”, lei non fa distinsione non è razzista e non ha pregiudizi.

La musica è uno schiaffo che non fa mai male è un dolore che ti porta a viaggiare. Ti accompagna per la strada della vita e consola il bisognoso e il

detenuto. Per me la musica è un qualcosa di indispensabile, di unico. è linfa che da luce alla stella che c’è in ognuno di noifacendola brillare senza

maistancarsi ne penstirsi.

Lei è per me poesia, consigliera e migliore amica…

LA MUSICA è VITA, è LA SCUOLA DELLA VITA.

Questo è cos’è per me la musica e cos’è quello che provo ascoltandola ma non è tutto..

Per rispondere alla domanda iniziale, sì la musica mi piace perché per me è tutto ciò che serve per stare bene con me stessa. Non ho preferenze ben

precise, ascolto tutto quello che può servire e non nella strada della vita.

ROCK, POP, RAP, italiano, inglese non ha importanza se ti fa stare bene se ti porta altrove e spegne i pensieri solo per qualche momento.

Se ti fa essere come realemente vuoi, non pentirti, non giudicarti sei come sei e non c’è niente di meglio al mondo.



et cetera